Fisioterapia o Osteopatia: che differenze ci sono?

In molti si saranno chiesti, di fronte a un disturbo fisico, quale fosse la via più adatta per prendersene cura: la fisioterapia o l’osteopatia? Vado dal fisioterapista o dall’osteopata? Vediamo in cosa consistono le differenze.

La Fisioterapia

La fisioterapia è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione di pazienti affetti da patologie di varia natura. Il suo campo di applicazione è in realtà molto più ampio di quello che si possa comunemente pensare. Infatti le aree mediche in cui agisce sono molteplici, ed oltre alle più note problematiche di natura ortopedica, traumatologica e non, si occupa di molte delle patologie neuromotorie del sistema nervoso centrale e periferico, di quelle reumatologiche, geriatriche e pediatriche, ma anche di quelle cardio-respiratorie (compresi pazienti affetti da Covid19) e vasculo-linfatiche. Inoltre, trova applicazione nei disturbi dell’apparato stomatognatico, quindi dell’occlusione e dell’articolazione temporo-mandibolare, dell’apparato urologico e del pavimento pelvico.

Per il suo svolgimento, la fisioterapia non può prescindere innanzitutto da un’attenta valutazione del paziente nel suo complesso, inteso prima di tutto come persona nella sua totalità, compresi gli aspetti emotivi, psicologici e sociali, oltre che della sua patologia. Si avvale poi di tutta una serie di metodiche che comprendono tecniche di terapia manuale e manipolativa, massaggio, chinesiterapia attiva e passiva, rieducazione posturale, dell’utilizzo di macchinari elettromedicali come la Tecar terapia, e dell’esercizio terapeutico, che probabilmente mostra le maggiori evidenze positive dal punto di vista scientifico.

L’Osteopatia

L’osteopatia è una disciplina olistica alternativa, considerata complementare alla medicina classica, che mira alla prevenzione e alla cura delle disfunzioni e degli squilibri del corpo del paziente nella sua globalità e nell’interazione tra i suoi sistemi nervoso, muscolo-scheletrico, viscerale e cranio-sacrale. In questa ottica, le patologie sono nient’altro che il disequilibrio anatomico e fisiologico tra questi sistemi e le tecniche osteopatiche servono a stimolare la capacità di autoregolazione e autoguarigione del corpo stesso per recuperare lo stato di armonia e di salute. In questo senso trova applicazione in una moltitudine di disturbi e in diverse delle aree mediche menzionate nel paragrafo precedente .

A tal fine l’osteopata parte da una valutazione del paziente nella sua totalità, della sua postura e delle condizioni dei sistemi corporei sopracitati. Si avvale fondamentalmente della terapia manuale con tecniche di varia tipologia, che comprendono la manipolazione delle articolazioni della colonna e degli arti, il trattamento delle fasce del tessuto connettivo che avvolge muscoli e visceri e quello delle ossa e dei tessuti compresi nel sistema cranio-sacrale.

Quindi, a quale professionista affidarsi?

In realtà, nel nostro caso specifico il problema non si pone: presso il nostro studio FisioeMotion a Ostia utilizziamo, in riferimento per altro alle eventuali indicazioni del medico specialista, le tecniche e i metodi sia della fisioterapia che dell’osteopatia. Le due, infatti, mirano sempre alla cura della persona e si integrano alla perfezione se praticate da professionisti laureati e consapevoli dei pregi e dei limiti di ognuna. A tal proposito, è fondamentale piuttosto affidarsi ai giusti professionisti, come spieghiamo di seguito.

Fisioterapia e Osteopatia: chi può praticarle?

Il Fisioterapista è per legge il professionista sanitario che, dopo anni di tirocinio universitario, si è laureato e ha superato un Esame di Stato di abilitazione alla professione e le cui competenze sono definite nel proprio profilo professionale. Fa parte delle professioni sanitarie dell’area riabilitativa, che includono anche le figure del logopedista, del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, del podologo ed altre, con le quali condivide il percorso di Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1867_allegato.pdf

Definire la figura dell’Osteopata è più complicato: in Italia ad oggi non esiste un percorso di formazione universitaria e di abilitazione univoci e la formazione è svolta da enti privati e che fanno capo ad associazioni differenti oppure da Master universitari il cui accesso è limitato ad alcune professioni sanitarie. Negli ultimi tempi è stato definito per legge il profilo professionale dell’osteopata e si prevede in futuro un corso di laurea universitario, che al momento ancora manca. Per questo motivo, allo stato attuale delle cose, solo i medici, i fisioterapisti e pochi altri professionisti sanitari sono abilitati per legge ad utilizzare le tecniche manipolative per fini terapeutici e di cura (come da relativi profili professionali), come sottolineato in una nota del Ministero della Salute (link). E’ importante dunque che tutti i pazienti, per la tutela della propria salute, anche per l’osteopatia facciano riferimento a professionisti sanitari adeguatamente formati e poi specializzati in questa disciplina.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=797814&idoggetto=774224

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=20415

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