Pubalgia: cause e cura

Cos’è la pubalgia?

La pubalgia è un disturbo abbastanza frequente e colpisce soprattutto gli atleti professionisti e amatoriali, coinvolgendo la zona inguinale e del pube. Vista la particolare area del corpo, in cui convergono una serie di strutture anatomiche anche viscerali (intestino, testicoli, articolazione dell’anca, ecc.), necessita innanzitutto di un’attenta diagnosi differenziale con valutazione sia medica che fisioterapica/osteopatica, per poi procedere con l’individuazione delle cause e impostarne la cura. Vediamo in cosa consiste la pubalgia, le cause e la cura.

Pubalgia: cause e cura

In cosa consiste la pubalgia e quali sono le cause?

Come già menzionato la pubalgia è appunto un disturbo doloroso localizzato nella zona del pube e nello specifico le strutture muscolari e tendinee che vanno ad inserirsi sull’osso del pube. Questi possono essere sia i muscoli al di sopra dell’osso pubico, cioè i muscoli addominali, sia i muscoli al di sotto, quindi il gruppo dei muscoli adduttori e l’ileo-psoas. La pubalgia viene spesso definita come tendinopatia inserzionale, una condizione non necessariamente infiammatoria di sofferenza tissutale della porzione di tendine che va a inserirsi sull’osso. In realtà, come dicevamo, le cause di pubalgia riguardano anche la restante parte del tendine e del corpo muscolare e le cause sono principalmente microtraumi ripetuti e sovraccarico funzionale dovuti all’attività sportiva. Spesso ciò è facilitato da un utilizzo asimmetrico del corpo o da una postura non ottimale. Le cause vanno attentamente valutate per poter impostare una cura corretta per la pubalgia.

Come si cura la pubalgia?

Per prima cosa bisogna essere molto pazienti. La pubalgia è una condizione che difficilmente può essere risolta nel giro di pochi giorni. Spesso per arrivare a una completa risoluzione dei sintomi si impiegano settimane o addirittura mesi. Il trattamento è quasi sempre conservativo con la fisioterapia e l’osteopatia. Raramente, nei casi di pubalgia cronica persistente o in presenza di calcificazioni importanti si ricorre alla chirurgia.

Quale trattamento fisioterapico e osteopatico è il più adatto per curare la pubalgia?

Come in buona parte delle tendinopatie e dei problemi muscolari, come abbiamo accennato nel seguente articolo sulla tendinopatia della spalla, il più importante trattamento è l’esercizio terapeutico, che consiste in esercizi specifici progressivamente più intensi e mirati a sollecitare con gradualità le strutture muscolo-tendinee per farle riabituare sempre meglio allo stress meccanico. La correzione della simmetria e della postura in generale mediante trattamento osteopatico e con una ginnastica posturale individuale (metodo Souchard o Mezieres) permette ai tessuti di recuperare un’adeguata elasticità e accompagna il recupero del movimento corretto durante l’esercizio fisioterapico. Utile, inoltre, può essere il trattamento con Tecarterapia nei casi di dolore infiammatorio e per una stimolazione dei tessuti, anche al livello circolatorio, che ne permetta un recupero più rapido.

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